31st
In ordine sparso
Strage di Erba. Bruno Vespa dà una visione inedita della coppia pluriomicida, sottolineando degli aspetti che a noi superficiali forcaioli erano sfuggiti. Si comincia con Rosa Bazzi: secondo una scheda preparata per Porta a Porta da una psicologa di cui non ricordo il nome, sarebbe una povera bambina disgraziata e mai cresciuta a cui il mondo ha fatto tanto male. Bambina come il piccolo Youssef, il quale piangendo le ricordava il suo pianto, soprattutto quello interiore. Per cui la strage è stata come una specie di regolamento di conti tra bambini del tipo tu a me e io a te: tu piangi e mi destabilizzi e io ti sgozzo.
E Olindo Romano chi è? Uno perdutamente innammorato di Rosa. L’ha seguita fino in fondo per amore e durante il processo non fa altro che dimostrare al mondo quanto l’ami tenedole romanticamente la mano. Gli altri, i massacrati a tradimento, secondo i resoconti degli inviati speciali di Vespa, erano dei caciaroni, maleducati e strafottenti, che disturbavano il sonno della bambina e dell’innamorato. […]

